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PUK-Terra terra

 

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La Regione boccia il PGT di Voghera. E’ sovradimensionato e sottrae troppo terreno all’agricoltura.

 VOGHERA, 24 nov 2012 – (VogheraNews)- La Regione ha bocciato il Pgt di Voghera. Il Pirellone ha sollevato una serie di obiezioni che mettono sotto accusa il documento varato recentemente dal consiglio comunale (ma non ancora entrato in vigore). La Regione nei fatti striglia il Comune per aver fatto un Piano di governo del territorio non conforme a quello regionale.
Alla base delle critiche c’è il sovradimensionamento del documento relativamente alla crescita demografica della città e soprattutto circa la quantità (eccessiva) del suolo destinato alla costruzione di case e all’insediamento di industrie.
Nodo particolare è quello dei terreni agricoli, riferendosi ai quali la Regione dice: “La quasi totalità delle nuove previsioni interessano non solo aree libere ma aree attualmente agricole, localizzate all’interno del corridoio della rete ecologica regionale”.
Quanto poi agli insediamenti industriali, la Regione sancisce che “la quasi totalità sconta localizzazioni incoerenti”, inoltre spiega che le “stesse non risultano adeguatamente giustificate”.
In conclusione la Regione invita l’Amministrazione iriense “a una riflessione sulle proposte insediative che impegnano suolo libero”, e suggerisce al Comune “di assumere un piano di attuazione capace di promuovere una scelta conservativa, che tenga conto della scarsità della risorsa suolo”. (Voghera News)

 

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Fibronit all’ultimo respiro.

Fibronit di Broni. 370 morti.  Il processo si terrà a porte  chiuse. Non sentire, non vedere,  non parlare.  Solo respirare. (PIN)

 

VOGHERA 16/04/2012: Amianto. Parte questa mattina il Maxi processo sul caso Fibronit


16 aprile 2012
Postato in: Notizie del giorno, Oltrepo, Pavia, Voghera

VOGHERA – Parte oggi a Voghera il processo del “Secolo” per la provincia di Pavia. Parte oggi il processo alla proprietà della ex-Fibronit di Broni: l’industria che dal 1932 fino al 1994 ha prodotto milioni di tonnellate di amianto e che in questo lungo arco di tempo hanno causato enormi danni sanitari e ambientali. Data l’enormità dell’evento (nella ex Fibronit hanno lavorato generazioni di operai, in tutto oltre 3500 persone, e vi sono stati registrati decine e decine di casi di tumore al polmone correlati con l’amianto) il processo per motivi logistici si svolge non in Tribunale ma nella sala congressi della piscina Comunale (foto). Le autorità di pubblica sicurezza si aspettano infatti l’arrivo di almeno 1.500 persone.

Il processo vede imputate 10 persone da Maurizio Modena, ex direttore aziendale della Fibronit a Dino Stringa, ex amministratore delegato dello stabilimento; a Teodoro Manara, a Michele Cardinale a Lorenzo Mo, a Claudio Dal Pozzo, a Giovanni Boccini, a Guglielma Capello, a Domenico Salvino a Alvaro Galvani.

Le accuse nei confronti degli imputati sono di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose; disastro doloso e omissione dolosa delle norme antinfortunistiche. Numerose i soggetti che si vogliono costituire parti lese, non soltanto i familiari dei morti per amianto (374), i malati (circa 200), ma anche il Comune di Broni, la Provincia, la Regione, l’Avvocatura dello Stato, le associazioni come l’Avani e Legambiente.

Il processo si terrà a porte chiuse. (da Voghera News)

PIN-102. Gli “omissis” di Voghera

Cosa succede in quel di Voghera (PV) mentre è in corso la 629esima fiera cittadina dell’Ascensione (Sensia) e giusto a ridosso del referendum del 12-13 giugno? Succede che sul manifesto informativo della seduta comunale che si terrà giovedi 9 giugno 2011, il punto 6 dell’ordine del giorno così recita: “Mozione presentata da 8 consiglieri comunali in merito a … omissis …”. Che cosa riguarda la mozione presentata dagli 8 consiglieri? Riguarda l’inopportunità che il territorio di Voghera ospiti centrali nucleari. E come ha giustificato la scelta dell’ “omissis” il presidente della Giunta, Nicola Affronti? Con queste rassicuranti parole: «Siccome il 12 e il 13 giugno si vota per il referendum sul nucleare, e vista una circolare della prefettura, dopo avere interpellato la dirigente del servizio affari interni, Maurizia Codevilla, abbiamo deciso di non citare l’argomento del nucleare per evitare di incorrere in sanzioni da parte dell’Agcom. E proprio per questo, le trasmissioni di Radio Voghera, relative ai lavori del Consiglio, verranno interrotte quando si tratterà la mozione sul nucleare».

Ora, come se non bastasse, alla scelta degli “omissis” dettati dalla paura di incorrere in sanzioni da parte dell’Agcom, si aggiunge la decisione di voler discutere l’argomento in Consiglio comunale a porte rigorosamente chiuse. Quando la paura fa novanta.

In quel di Voghera, a quanto pare, il nucleare non è roba per tutti. E’ merce troppo preziosa, per pochi intimi. L’informazione dei cittadini? Quella puo’ attendere. Come anche il raggiungimento del Quorum.  (PIN)

Memorie confuse di Storia Patria.

Sulla targa in memoria ai sei caduti fascisti fucilati il 13 maggio 1945 da un plotone di esecuzione partigiano e collocata lungo le mura del Castello di Voghera, in piazza della Liberazione.

Comunicato del Comitato Unitario “Per dignità non per odio” contro la targa installata a ridosso delle mura del Castello di Voghera in memoria dei repubblichini fucilati nel 1945. (da Circolo Pasolini)