Archivi tag: Violenza donne

Chiamate senza risposta

Chiamate senza risposta

Omicidio Palermo davanti a figlioletto. Presunto assassino denunciato sei volte per stalking dalla donna

10 luglio, 12:29

Ansa-PALERMO, 10 LUG – La polizia sta cercando di ricostruire la dinamica dell’omicidio di Rosy Bonanno, uccisa a Palermo dall’ex convivente, Benedetto Conti, e il contesto in cui sarebbe maturato. Secondo alcune indiscrezioni l’uomo avrebbe accoltellato la ex compagna davanti al loro figlio di due anni: il bimbo avrebbe quindi assistito al delitto. Conti, fermato per omicidio, sarebbe stato denunciato sei volte per stalking dalla ex. (Ansa.it)

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Avvertenze d’uso

Il cartello recava la seguente scritta: “Avviso della casa di tolleranza. Ai signori clienti è vietato molestare le signorine prima di avere pagato“. Prima. E dopo? (PIN)

Avvertenze d'uso

L’Italia ‘balla’ per dire stop alla violenza sulle donne

14 febbraio, ore 19:51
Roma, 14 feb. (Adnkronos) – One Billion Rising, flash mob planetario contro la violenza sulle donne, è stato celebrato in tantissime città italiane. A Roma in migliaia hanno ballato perché “quando le donne si uniscono creano belle cose”

Centri e Bersagli

 Violenza sulle donne, in Italia vittima una su tre
27 aprile, 16:40

(Ansa.it) In Italia una donna su tre tra i 16 ei 70 anni e’ stata vittima nella sua vita dell’aggressivita’ di un uomo. Sei milioni 743 mila quelle che hanno subito violenza fisica e sessuale, secondo gli ultimi dati Istat. E ogni anno vengono uccise in media 100 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex. Quasi 700 mila donne, sempre dati Istat, hanno subito violenze ripetute dal partner e avevano figli al momento della violenza, e nel 62,4% dei casi i figli hanno assistito a uno o piu’ episodi di violenza. Secondo l’Osservatorio nazionale sullo stalking, il 10% circa degli omicidi avvenuti in Italia dal 2002 al 2008 ha avuto come prologo atti di stalking, l’80% delle vittime e’ di sesso femminile e la durata media delle molestie insistenti e’ di circa un anno e mezzo. (Continua)

Fakhra

In ricordo di Fakhra Younas, icona dell’emancipazione femminile nel mondo islamico.

In memoria di Fakhra Younas

Fakhra Younas si è sucidata: il suo volto sfregiato dall’acido un simbolo contro la violenza

Fakhra Younas è morta due volte: una nel 2001, quando in Pakistan il marito le sfregiò per gelosia il volto con l’acido, e una pochi giorni fa a Roma, buttandosi dalla finestra. Era una bellissima ballerina di vent’anni quando decise di separarsi dal marito per le troppe violenze e trasferirsi in un’altra casa col figlio Neuman: la sua iniziativa venne punita con la violenza estrema dello sfregio, che le eliminò un orecchio, il naso, le chiuse un occhio e le incassò il volto nel collo. Quando arrivò a Roma, 11 anni fa, si sottopose a 39 interventi di chirurgia plastica per tentare di riacquistare delle sembianze umane, e cercò un riscatto dall’accaduto nella scrittura di un libro, Il volto cancellato (uscito nel 2005), e prestandosi a raccontare la sua storia a televisioni e giornali. Ma la sua serenità era ormai compromessa per sempre, e il suo umore oscillava tra la disperazione e la tranquillità, tanto che negli ultimi anni aveva già tentato il suicidio tre volte. (da Liquida )

Madre e Figlia

 

Afghanistan: lapidate due donne, madre e figlia, per deviazione morale e adulterio.

Mentre aumenta il bilancio delle vittime tra i soldati stranieri, continuano le esecuzioni delle donne da parte dei talebani

(da Peace Reporter, 11 novembre 2011) – Afghanistan, continua la lista delle morti assurde. Ieri due donne, una madre vedova e sua figlia, sono state lapidate e poi finite con colpi d’arma da fuoco. L’efferato crimine è avvenuto nella provincia sud-orientale afghana di Ghazni, in un centro abitato a poche centinaia di metri dalla sede del governo e del commissariato di polizia locale. La vicenda è stata riferita da fonti anonimedella sicurezza di Ghazni City. Da quanto dichiarato le due donne sarebbero state prelevate dalla loro casa nel quartiere di Khawaja Hakim, condotte nel cortile, lapidate e infine uccise con degli spari d’arma. Le fonti assicurano che il delitto commesso è stato opera dei talebani. Le due vittime erano state accusate di “deviazione morale ed adulterio”. Già nell’ottobre scorso a Ghazni un’altra donna era stata uccisa perché accusata di aver assassinato la suocera, mentre nel 2010 a far scalpore fu il caso di Ajna, ragazza di 26 annilapidata per adulterio al ritorno del marito rimasto 5 anni in Iran. I casi si moltiplicano, mentre i ribelli negano le accuse come diffamazione verso i talebani. Un caso analogo avvenne l’anno precedente quando agli insorti di Al-Qaeda fu imputato l’omicio di una vedova incinta ammazzata a frustate. Mentre aumentano i casi di lapidazione, anche tra i soldati stranieri si registra un’altravittima. Un militare della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) è morto oggi nell’Afghanisyan meridionale. Secondo calcoli non uffciali sono 518 le vttime cadute in guerra dall’inizio dell’anno, mentre le perdite Isaf nell’arco dell’intero decennio di intervento sono 2.799.  (da Peace Reporter, 11 novembre 2011)