Archivi tag: Turchia

Notte armena

«Sai cosa disse Hitler ai suoi generali per convincerli che il suo piano non poteva suscitare obiezioni? “Qualcuno al mondo si è accorto dello sterminio degli Armeni ?”» (dal film di Atom Egoyan uscito nel 2002, Ararat – il monte dell’Arca)

Notte armena

Da Europarlamento sì a risoluzione sul genocidio armeno: “Turchia faccia conti col passato”

Adnkronos-articolo pubblicato il  15/04/2015

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sul genocidio armeno per ricordare i cento anni della tragedia. Il documento è stato approvato a larga maggioranza. Nella risoluzione approvata dall’Europarlamento, riunito in sessione plenaria a Bruxelles, si sottolinea che quello compiuto fra il 1915 e il 1917 nell’Impero ottomano ai danni degli armeni è un “genocidio” e si chiede che Ankara “rispetti i propri impegni sulla tutela del patrimonio culturale”, “apra i propri archivi per fare i conti col passato”. Inoltre si auspica che Turchia e Armenia “normalizzino le proprie relazioni”.

Il documento è stato presentato in vista della commemorazione del centenario del genocidio degli armeni, il 24 aprile, e cade pochi giorni le parole di papa Francesco, che hanno scatenato la dura reazione del governo turco. L’Aula ha approvato anche un emendamento al testo che “elogia” il messaggio del pontefice. L’Europarlamento, si sottolinea nel documento, “rende omaggio alla memoria del milione e mezzo di innocenti vittime armene che morirono sotto l’Impero ottomano e prende parte alla commemorazione del centenario del genocidio armeno in uno spirito europeo di solidarietà e di giustizia”.

Gli eurodeputati invitano la Turchia a “rispettare e attuare tutti gli obblighi a cui si è impegnata a tutela del patrimonio culturale e, in particolare, a condurre in buona fede un inventario completo del patrimonio culturale armeno, e di altri, distrutto o danneggiato nel secolo scorso”. Il Parlamento europeo, nella risoluzione approvata a Bruxelles, “accoglie con favore” le dichiarazioni del presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, e del premier, Ahmet Davutoglu, “in cui si offrono le condoglianze e si riconoscono le atrocità contro gli armeni ottomani”, definendole “un passo nella giusta direzione”. Gli eurodeputati incoraggiano inoltre “a utilizzare la commemorazione dei cento anni del genocidio armeno come un’importante opportunità per la Turchia di proseguire i propri sforzi, tra cui l’apertura degli archivi” e “fare i conti con il proprio passato, riconoscendo il genocidio armeno e aprendo la strada a una genuina riconciliazione tra i popoli turco e armeno”. Il Parlamento europeo infine esorta la Turchia e l’Armenia a “procedere a una normalizzazione delle loro relazioni, ratificando e attuando i protocolli relativi all’instaurazione di relazioni diplomatiche, aprendo i confini e migliorando attivamente le loro relazioni, con particolare riferimento alla cooperazione transfrontaliera e all’integrazione economica”.

Man on the Turkish Moon

Man on the Moon

Turchia: uomo per ore in piedi a piazza Taksim sfidando Erdogan

18 giugno 2013

(AGI) – Roma, 18 giu. – Dopo quasi tre settimane di violenze, si e’ vista una nuova forma di protesta a piazza Taksim, a Istanbul: un uomo si e’ piazzato da solo, in piedi, al centro della piazza, e non si e’ mosso per otto ore, fissando in silenzio le grandi bandiere turche che coprono un edificio su uno dei lati della piazza. Una protesta silenziosa e pacifica -seguita rapidamente da centinaia di epigoni, prima nella piazza, poi in tutto il Paese- in netto contrasto con le accese manifestazioni e la violenta repressione da parte della polizia.
Nella notte la polizia ha effettuato uno dei piu’ duri interventi contro i manifestanti ad Ankara, mentre a Istanbul e’ stata calma relativa. In mattinata, pero’, nella metropoli sul Bosforo la polizia ha eseguito decine di perquisizioni, compresi un giornale e un’agenzia di stampa. Un’operazione chiaramente mirata a soffocare le quasi tre settimane di proteste: le forze dell’anti-terrorismo della Direzione di Sicurezza turca hanno fatto irruzione nelle case di 90 membri del Partito Socialista degli Oppressi (Esp), un gruppuscolo della sinistra molto attivo nelle proteste a parco Gezi. La polizia ha perquisito anche gli uffici del quotidiano Atilim e dell’agenzia di notizie Etkin, entrambi collegati all’Esp.
‘L’uomo in piedi’ -come l’hanno ribattezzato i social media- e’ rimasto fermo per diverse ore a piazza Taksim, con gli occhi fissi al centro Culturale Ataturk: per ore fermo, con le mani in tasca, una borsa e alcune bottiglie d’acqua ai suoi piedi. Il suo atto di protesta dopo un po’ e’ stato seguito da alcune centinaia di persone, ma dopo alcune ore lui e i circa 300 che si erano uniti a lui, nonostante non pronunciassero alcuno slogan anti-governativo, sono stati fatti allontanare.
Trattenuto brevemente l’uomo e’ stato poi rilasciato. La notizia della protesta silenziosa e’ dilagata rapidamente nel web e l’hashtag di Twitter #duranadam (l’uomo in piedi) e’ rapidamente balzato al top di quelli piu’ utilizzati; e nel giro di qualche ore sono cominciate a circolare immagini di persone in piedi ovunque: in altre parti di Istanbul, nella capitale Ankara, a Smirne sulla costa del Mar Egeo.
Il premier, Recep Tayyip Erdogan, intanto ha difeso l’uso dei gas urticanti e ha accusato i manifestanti di aver sparato contro due poliziotti. E’ stato rilasciato invece il fotoreporter italiano, Daniele Stefanini, dopo il fermo di polizia a Istanbul. (AGI.it 18 giugno 2013)