Archivi tag: Politica e affari

L’inchino

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Regione Lombardia, indagati i vertici della Compagnia delle Opere

17 ottobre 2012

(Nanopress) – Non c’è pace per la regione Lombardia. I vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo sono indagati per i loro rapporti con l’ex assessore Nicoli Cristiani arrestato mesi fa per corruzione. Presidente e vice presidente della Compagnia delle Opere, in cambio di denaro e di una scuola, avrebbero fatto da intermediari tra la regione Lombardia e l’imprenditore Pierluca Locatelli che avrebbe pagato per ottenere una discarica di amianto a Cremona. (Nanopress)

Arrestato un assessore della regione Lombardia. Pagò la ‘ndrangheta per i voti

10 ottobre 2012

(Nanopress) – Domenico Zambetti, Pdl, assessore alla casa della regione Lombardia è stato arrestato con le accuse di scambio elettorale politico-mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Zambetti avrebbe pagato 200.000 euro per ottenere 4.000 voti gestiti dalla ‘ndrangheta. Dopo l’elezione i rapporti con la malavita calabrese sarebbero continuati con assunzioni e gare d’appalto truccate. Zambetti è stato incastrato con delle intercettazioni ambientali. (Nanopress)

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ULTIMA CENAV

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Appalti Enav: Gip, risorse extrabilancio per pagare tangenti.

13:54 19 novembre 2011

(AGI) – Roma, 19 nov. – Guido Pugliesi, Manlio Fiore e Marco Iannilli sono stati arrestati perche’ protagonisti di un sistema “che realizza frodi fiscali per acquisire risorse extracontabili per pagare tangenti, ponendone il costo a carico dello Stato facendole divenire costi deducibili ed eroga utilita’ non solo per ottenere l’assegnazione di lavori di imponente valore, ma per viziare le procedure interne di verifica della congruita’ dei prezzi dei lavori commissionati”. Lo scrive il gip Anna Maria Fattori nell’ordinanza cautelare sollecitata dal pm Paolo Ielo, che indaga sugli appalti Enav. “Si tratta di un sistema – prosegue il gip – che, attraverso infedelta’ gestionali (pagamento di fatture prima della prestazione in oggetto, falsificazione delle procedure di verifica di congruita’ dei prezzi), si adopera per accrescere il valore delle stesse prestazioni dei vertici apicali di societa’ a totale partecipazione statale o dallo Stato controllate, aumentando quindi passivita’ di bilanci il cui andamento e’ di interesse per l’economia nazionale”. Per il giudice e’ concreto il rischio che il reato contestato agli indagati possa ripetersi: “Le circostanze in cui le condotte si sono consumate ed il movente che le determino’ – spiega il gip Fattori – rivelano, da un canto, una particolare gravita’ dei fatti, dall’altro un consistente rischio di reiterazione quale derivato dall’essere l’azione inserita in un Sistema dal quale gli indagati, che concorrono a realizzarlo, traggono ingentissimi profitti ai quali conformano stili e tenori di vita”.   (Agi.it – 19 novembre 2011)