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Pyongyang, mon amour


 

Bivio nordcoreano

Chi non piange in compagnia o è un ladro o è una spia. (PIN)

 

NORDCOREA: E’ MORTO KIM JONG-IL, IL “CARO LEADER”

(AGI) – Pyongyang, 19 dic. – E’ morto all’eta’ di 69 anni Kim Jong-il, il ‘Caro Leader’ della Corea del Nord, una delle piu’ elusive personalita’ della scena internazionale che ha governato per diciassette anni il Paese piu’ isolato al mondo.

   Ne ha dato notizia l’agenzia di stampa ufficiale ‘Kcna’, secondo cui Kim “e’ stato colpito da un grave infarto miocardico unito a un ictus” alle 8,30 del mattino di sabato ora locale, quando in Italia era passata da mezz’ora la mezzanotte del venerdi’. Un’autopsia eseguita ieri ha confermato le cause del decesso, avvenuto mentre Kim si trovava in treno per una delle sue misteriose visite in giro per lo Stato asiatico.

Il despota nord-coreano era stato colto gia’ nell’agosto 2008 da un attacco cardiaco, che lo aveva lasciato con serie difficolta’ di movimento nel braccio e nella gamba sinistri.

Gli succedera’ il terzogenito Kim Jong-un, dall’anno scorso promosso generale e asceso ai vertici del Partito Comunista, pur di fatto non essendo praticamente mai comparso nella vita pubblica. Sara’ lui a presiedere la commissione incaricata di allestire i solenni funerali di Stato, che si terranno il 28 dicembre prossimo a Pyongyang e ai quali, ha puntualizzato la stessa ‘Kcna’, non sara’ invitata alcuna delegazione straniera, in armonia con le rigidissime consuetudini del regime. Il lutto nazionale e’ stato proclamato retroattivamente dal 17 dicembre al 29 del mes

 TUTTI UNITI CON KIM JONG-UN, “IL GRANDE SUCCESSORE”

 Il regime nord-coreano ha sollecitato tutti a stringersi intorno al figlio minore del defunto, Kim Jong-un, additato quale “Grande Successore del sistema rivoluzionario” dopo la scomparsa del ‘Caro Leader’, come era chiamato il padre. “All’avanguardia della Rivoluzione coreana si pone attualmente Kim Jong-un, grande successore alla causa della ‘juche’ (l’autosufficienza; ndr) ed eccezionale capo del nostro partito, del nostro Esercito e del nostro popolo”, ha scritto la ‘Kcna’. “La guida di Kim Jong-un fornisce una sicura garanzia per portare a compimento in maniera encomiabile attraverso le generazioni la causa rivoluzionaria della ‘juche’, la causa intrapresa da Kim Il-sung e condotta alla vittoria da Kim Jong-il”. In precedenza un’annunciatrice vestita interamente di nero, il volto cosparso di lacrime, dagli schermi della televisione nazionale aveva affermato: “Tutti i membri del partito, i militari e l’opinione pubblica debbono seguire fedelmente la guida del compagno Kim Jong-un, e proteggere e rafforzare ulteriormente il fronte unito del partito, delle Forze Armate e del popolo”. (AGI, 19 dic 2011)