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In piazza della Loggia, a Brescia, era allarme “sabbia alta”. (PIN)

Brancher in quattro atti

di claudiosala

ATTO PRIMO.  Aldo Brancher presta giuramento, al Palazzo del Quirinale, nelle mani del capo dello Stato in qualita’ di Ministro senza portafoglio.
(ANSA) 18 giugno -La delega affidatagli, proposta dal premier Berlusconi e firmata dallo stesso Napolitano, e’ quella per l’Attuazione del federalismo. Per il governo erano presenti il presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro per la Semplificazione Normativa e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio.

ATTO SECONDO. Brancher chiede il legittimo impedimento, infuria la polemica. Il Gup di Milan sospende il processo per tutti i dodici imputati
(Ansa) 24 giugno -La necessità di organizzare il nuovo ministero. E’ questo il motivo del legittimo impedimento eccepito in base alla legge a Milano dai legali del ministro per l’Attuazione del federalismo Aldo Brancher, imputato con la moglie in uno stralcio del processo per il tentativo di scalata ad Antonveneta da parte di Bpi in calendario per dopodomani. Con il legittimo impedimento il ministro chiede la sospensione del processo fino al prossimo 7 ottobre e non per sei mesi. Per quella data, salvo altri impegni, Brancher potrà essere in aula. (…)
“Come volevasi dimostrare, l’inutile Ministero è stato inventato solo per consentire al neoministro Brancher di avvalersi del legittimo impedimento e sottrarsi al processo sul tentativo di scalata Antonveneta. Una squallida farsa, l’ennesimo colpo di mano di Berlusconi”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Ormai – conclude – essere indagati e amici di Berlusconi assicura un posto al governo. Sempre peggio, senza nessuna vergogna”.
L’eurodeputato dell’Idv Luigi De Magistris lo definisce “uno schiaffo verso il Paese”. “Si è passato il limitre della decenza”, commenta Bonelli (Verdi). Mentre per il Pdci si tratta di una “vergogna senza limiti”. Il senatore Pedica commenta ironico: “Anche Riina avanzi la candidatura a ministro”.
“Non ho nulla da rimproverarmi; ho intenzione di proseguire il mio impegno”, replica Brancher.

ATTO TERZO. Il Quirinale dice  no al legittimo impedimento di Brancher
(ANSA) – 25 giugno – Al ministro Brancher non serve il legittimo impedimento, non c’e’ nessun ministero da organizzare. Cosi’ il Quirinale. ‘In rapporto a quanto si e’ letto su qualche quotidiano a proposito del ricorso dell’on. Brancher alla facolta’ prevista per i ministri dalla legge sul legittimo impedimento – si legge in una nota del Colle – si rileva che non c’e’ nessun nuovo Ministero da organizzare in quanto l’on. Brancher e’ stato nominato semplicemente ministro senza portafoglio.

ATTO QUARTO. Brancher rinuncia al legittimo impedimento
(ANSA) – ROMA, 26 GIU- Brancher rinuncia al legittimo impedimento.Lo riferiscono i legali:’ha deciso di acconsentire lo svolgimento dell’ udienza del 5 luglio. Gli avvocati sottolineano di aver ricevuto mandato da Brancher di far valere il legittimo impedimento ‘in quanto pensava fosse suo dovere, almeno nel primo periodo di mandato, di dare un impulso determinante a quelle riforme di cui il paese ha bisogno e che il governo chiedeva di velocizzare’.