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Riprese

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  • Crisi: Letta “primi segni ripresa, serve responsabilita’ tutti”

    19:13 05 AGO 2013

    (AGI) – Bolzano, 5 ago. – Dall’incontro di oggi a Palazzo Chigi fra il premier Enrico Letta, il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e il governatore di Bankitalia, Ignazio VIsco, e’ emerso che ci sono primi segni di ripresa, ma Perche’ si concretizzino serve stabilita’, e per questa “serve la responsabilita’ di tutti”. A dirlo, da Bolzano, il premier Enrico Letta. “Oggi, dall’incontro fra governo e Bankitalia per valutare i punti positivi e le criticita’ della nostra economia, sono emersi molti punti che ci lasciano intendere che la ripresa e gli stimoli di ripresa cominciano ad avverarsi”, ha detto. “E’ tutto risolto? Assolutamente no, sappiamo benissimo i tanti problemi che l’Italia e la sua economia hanno. Si toccano con mano anche in territori felici come questo”, ha aggiunto Letta, secondo cui “c’e’ una situazione sociale complessa, a cui dobbiamo dare risposte, ma la ripresa c’e’, ha bisogno di stabilita’ e la stabilita’ ha bisogno di comportamenti responsabili da parte di tutti”, ha detto. “Il mio impegno e’ di mettercela tutta”, ha concluso il premier. (AGI)

    • PIN-120. Un tranquillo weekend di paura

      BORSA: BANCHE CROLLANO, INTESA -9% E UNICREDIT -10%
      16:50 11 LUG 2011
      (AGI) – Milano, 11 lug. – Crollo del comparto bancario a piazza Affari: dopo avere zavorrato gli indici dalla mattinata con flessioni tra i 2 e i 3 punti percentuali, i titoli hanno rotto gli argini nel pomeriggio e quotano ora sui minimi di giornata.
      Per Intesa Sanpaolo, a lungo maglia nera del listino, il calo e’ dell’8,89% a 1,50 euro mentre Unicredit, dopo una breve sospensione in asta di volatilita’, cede il 9,33% tra scambi da capogiro, con oltre 510 milioni di pezzi passati di mano, il doppio della media giornaliera dell’ultimo mese e pari al 2,65% del capitale.
      Al momento e’ sospesa Mediobanca, con un teorico -5,37%; a picco Bpm (-7,11%), male Banco Popolare (-4,79%), Ubi Banca (-3,35%) e Mps (-4,68%). (AGI)

      La scelta di Pomigliano

      di claudiosala

      Fiat: referendum Pomigliano, vince si’
      Il fronte del ‘no’ ha raccolto oltre un terzo dei voti

      (ANSA) – POMIGLIANO D’ARCO (NA), 23 GIU – Hanno vinto i ‘si’ al referendum sull’accordo tra Fiat e sindacati (Fiom esclusa) per Pomigliano D’Arco. Al termine dello scrutinio dei 4.642 voti i si’ hanno ottenuto 2.888, i no sono stati 1.673, 59 le schede nulle e 22 le bianche. Il fronte del no all’accordo con la Fiat ha ottenuto il 36% dei voti. I sindacati si dicono siddusfatti mentre il ministro Sacconi afferma che adesso il Paese e’ piu’ moderno. (da Ansa.it del 23 giugno)

      Prêt-à-porter

      di claudiosala

      Napolitano, contro crisi sacrifici equi

      (ANSA) – WASHINGTON, 24 MAG – Per affrontare la crisi ‘occorre ridurre il debito con sacrifici distribuiti con equita’ tra i cittadini’, dice Napolitano.Rispondendo ad una domanda sulla manovra economica, il Capo dello Stato ha detto che ”Bisogna mettere nel conto anche le proteste, fanno parte della democrazia.  Quel che e’ importante e’ che le decisioni siano prese responsabilmente dalla maggioranza ed io spero siano condivise dalle forze di opposizione in Parlamento, nel comune interesse”.

      I titoli di Atene

      di claudio sala

      Bruxelles- La crisi finanziaria della Grecia si aggrava e si riflette nella zona euro. L’agenzia di valutazione Standard & Poor’s ha declassato di tre gradini i titoli di stato greci, portandoli al livello ad alto rischio BB+ detto junk (spazzatura), e di due quelli del Portogallo (al meno pericoloso A-). Ma la presidenza spagnola di turno della Ue ha soprattutto considerato che ad Atene ora ammettono di non poter rifinanziare il debito ai sempre più alti tassi di mercato.  E sta organizzando un vertice straordinario dei capi di governo dei 16 paesi Paesi dell’Eurogruppo  per varare il prestito da 30 miliardi di euro ed eventuali misure anti-speculazione.(…)

      Tratto dall’articolo di Ivo Caizzi, Grecia a un passo dal crac. “Spazzatura” i titoli di Atene, Corriere della Sera, 28 aprile 2010.

      L’economia di Elinor

      Altra

      Per la prima volta il premio Nobel per l’economia è andato a una donna. Si tratta di Elinor Ostrom, 76 anni, che insegna all’Università dell’Indiana. Oltre a lei, ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento anche Oliver Williamson, 77 anni, che insegna a Berkeley. In particolare, Ostrom ha analizzato i diversi sistemi di sfruttamento delle risorse naturali che, nel corso della storia, hanno permesso alle civiltà di scongiurare un collasso dell’ecosistema, pur sottolineando come in numerosissimi casi l’interazione tra uomo e natura non abbia invece prodotto delle interazioni sostenibili. (“La Stampa.it”, 12/10/2009)