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PUK-Terra terra

 

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La Regione boccia il PGT di Voghera. E’ sovradimensionato e sottrae troppo terreno all’agricoltura.

 VOGHERA, 24 nov 2012 – (VogheraNews)- La Regione ha bocciato il Pgt di Voghera. Il Pirellone ha sollevato una serie di obiezioni che mettono sotto accusa il documento varato recentemente dal consiglio comunale (ma non ancora entrato in vigore). La Regione nei fatti striglia il Comune per aver fatto un Piano di governo del territorio non conforme a quello regionale.
Alla base delle critiche c’è il sovradimensionamento del documento relativamente alla crescita demografica della città e soprattutto circa la quantità (eccessiva) del suolo destinato alla costruzione di case e all’insediamento di industrie.
Nodo particolare è quello dei terreni agricoli, riferendosi ai quali la Regione dice: “La quasi totalità delle nuove previsioni interessano non solo aree libere ma aree attualmente agricole, localizzate all’interno del corridoio della rete ecologica regionale”.
Quanto poi agli insediamenti industriali, la Regione sancisce che “la quasi totalità sconta localizzazioni incoerenti”, inoltre spiega che le “stesse non risultano adeguatamente giustificate”.
In conclusione la Regione invita l’Amministrazione iriense “a una riflessione sulle proposte insediative che impegnano suolo libero”, e suggerisce al Comune “di assumere un piano di attuazione capace di promuovere una scelta conservativa, che tenga conto della scarsità della risorsa suolo”. (Voghera News)

 

Souvenir d’Italie

Ancora prima delle lacrime a colare fu il cemento. (Pin)


Maltempo: procuratore Genova, colpa della cementificazione
Roma, 6 nov. (Adnkronos) – “Non bisogna piu’ inchinarsi al dio della speculazione. Non e’ possibile questo ripetersi delle alluvioni. Gli amministratori devono capire che si deve interrompere questo processo di impermeabilizzazione di Genova provocato dalla cementificazione”. Lo afferma in un’intervista a ‘la Repubblica’, il procuratore capo di Genova Vincenzo Scolastico che ieri, insieme il sostituto Stefano Puppo, ha aperto un fascicolo per disastro e omicidio colposo plurimo per i danni e le vittime dell’alluvione di Genova. “Siamo all’inizio – sottolinea – e l’accertamento delle eventuali responsabilita’ sara’ impegnativo. Pero’ si parte da alcuni punti gia’ definiti. Il torrente Fereggiano che ha ucciso le sei persone e’ uscito dall’argine perche’ non e’ riuscito a sfogarsi nel Bisagno, il fiume di cui e’ affluente. Il Bisagno era gia’ pieno e ha fatto da muro facendo rimbalzare il torrente minore”. Secondo il procuratore capo, “la prima cosa da fare e’ interrompere l’impermeabilizzazione delle colline. Fino agli anni ’70 una colata di cemento sotto forma di palazzi, oggi buchi continui per autosilos e garage sottorranei. Puoi costruirli anche perfetti, ed e’ tutto da vedere, ma il dato oggettivo e’ che prima c’era della terra che drenava e assorbiva e oggi c’e’ cemento che non ferma un bel niente”. (Adnkronos, 06 novembre 2011 ore 11.32)

Non c’era argine che tenesse

Punti all’ordine del giorno: 1) rispetto della natura e conservazione del territorio; 2) pulizia dei boschi; 3) manutenzione e cura preventiva degli argini; 4) contenimento del consumo del suolo; 5) mozione contro la logica della cementificazione; 6) smaltimento della politica dei condoni. (PIN)