Archivi categoria: Politica e Società

Panni sporchi

Sul tragico crollo del ponte Morandi a Genova, avvenuto il 14 agosto 2108 verso le 11:36.

43 vittime e oltre 660 sfollati.

Panni sporchi black awà

-“Oh mio Dio, oh mio Dio!”

-“Abbiamo visto un fulmine seguito da un forte boato. Lì per lì abbiamo pensato che fosse caduto un tuono sul ponte, ma poco dopo un ragazzo ci ha citofonato dicendoci di scappare perché stava crollando tutto”.

-“Prima si è storto, poi è caduto”.

-Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città”

-“Il ponte, costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua”, via principale di ingresso e di uscita dalla città ligure, si compone di una struttura mista: cemento armato precompresso per l’impalcato e cemento armato ordinario per le torri e le pile”

-«È necessario ricordare un’erronea valutazione degli effetti differiti (viscosità) del calcestruzzo che ha prodotto un piano viario non orizzontale. Ancora nei primi anni ’80 chi percorreva il viadotto era costretto a fastidiosi alti-e-bassi dovuti a spostamenti differiti delle strutture dell’impalcato diversi da quelli previsti in fase progettuale. Solo ripetute correzioni di livelletta hanno condotto il piano viario nelle attuali accettabili condizioni di semi-orizzontalità»

-“Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi”

-«Il ponte è soggetto a ispezioni costanti, è un’opera assolutamente monitorata. I lavori in corso erano di ordinaria manutenzione».

«Una volta demolita la struttura del Ponte Morandi, i proprietari delle abitazioni potranno rientrare nei rispettivi alloggi».

-“Non è stata una fatalità”

-“Nel momento in cui lo Stato abdica alla funzione di controllo ci vorrebbe almeno un’agenzia terza che garantisse la sicurezza, non il concessionario stesso. Credo che il crollo del ponte Morandi porti a ripensare tutta la materia”.

Scacciacaccia

Mosche, zanzare e F-35. Buona caccia a tutti. (PIN)

Scacciacaccia

F35: Senato, ok mozione maggioranza; Latorre, “ora verificare i costi”

11:36 16 LUG 2013

(AGI) – Roma, 16 lug. – Il Senato ha approvato la mozione di maggioranza sugli F35. I si’ sono stati 202, 55 i no e 15 gli astenuti. L’aula del Senato ha invece bocciato le mozioni contrarie al programma sugli F35. Il Senato non ha approvato ne’ la mozione del Pd Felice Casson, ne’ quelle di Sel e del Movimento 5 Stelle. “Un paese moderno, industrializzato, parte di un consesso internazionale non puo’ e non deve rinunciare a un sistema di difesa e non puo’ contrapporre la spesa finalizzata a sostenerlo alle necessita’ del welfare o ad altre voci di bilancio dello Stato”. Lo ha detto intervenendo in aula al Senato per le dichiarazioni di voto, il senatore del Pd Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa di palazzo Madama.

“La difesa ha un suo bilancio la cui dotazione rientra nel quadro della programmazione finanziaria e di spesa che gia’ da qualche tempo – sottolinea Latorre – prevede una riduzione e una razionalizzazione delle spese militari ben piu’ consistente di quella prevista in altri settori e in altri paesi”. “Bisogna dunque verificare i costi definitivi del programma F35 – osserva ancora Latorre – per modulare ogni ulteriore decisione in base alle nostre disponibilita’ finanziarie e per cercare in questo tempo di ottenere una maggiore ricaduta in termini economici e di occupazione. Dunque l’approfondimento previsto dalla mozione che ci accingiamo a votare e’ fondamentale. La mozione afferma anche che il Parlamento resta la sede dove si assumera’ ogni decisione e noi, cosi’ come stiamo facendo oggi, continueremo ad affrontare questo passaggio prestando attenzione alle diverse sensibilita’ che si manifestano, anche all’interno del nostro partito e del nostro gruppo, e sentendo tutto il peso della responsabilita’ di una forza che al governo del Paese ha il dovere di difendere il valore Costituzionale della pace coniugandolo con quello della tutela della difesa e della sicurezza dell’Italia”, conclude il senatore del Pd. (AGI)

Chiamate senza risposta

Chiamate senza risposta

Omicidio Palermo davanti a figlioletto. Presunto assassino denunciato sei volte per stalking dalla donna

10 luglio, 12:29

Ansa-PALERMO, 10 LUG – La polizia sta cercando di ricostruire la dinamica dell’omicidio di Rosy Bonanno, uccisa a Palermo dall’ex convivente, Benedetto Conti, e il contesto in cui sarebbe maturato. Secondo alcune indiscrezioni l’uomo avrebbe accoltellato la ex compagna davanti al loro figlio di due anni: il bimbo avrebbe quindi assistito al delitto. Conti, fermato per omicidio, sarebbe stato denunciato sei volte per stalking dalla ex. (Ansa.it)

Piazza Tahrir. Punto di equilibrio

Piazza Tahrir

Decine migliaia manifestano a Tahrir a sostegno decisione esercito di deporre Morsi, aerei nel cielo

(ANSA-AFP) – IL CAIRO, 7 LUGLIO 2013 – Decine di migliaia di persone sono radunate in questo momento a piazza Tahrir per difendere la ”legittimita’ del popolo” e mostrare il loro sostegno alla decisione dell’esercito a deporre Mohamed Morsi. Mentre la piazza e’ ricoperta da bandiere, nel cielo volteggiano aerei da caccia, lasciando alle loro spalle un fumo con i colori del vessillo egiziano. Parallelamente, in altre zone del Cairo i seguaci di Morsi continuano a mobilitarsi per difendere il loro capo di Stato deposto. (ANSA-AFP)

Egitto: tripudio a piazza Tahrir dopo annuncio road map

21:28 03 LUG 2013
(AGI) – Il Cairo, 3 lug. – Fuochi d’artificio ed esplosione di giubilo a piazza Tahrir e in altre zone del Cairo, dopo l’annuncio della road map da parte del capo di Stato maggiore dell’esercito. “Il popolo e l’esercito sono una sola mano”, lo slogan intonato dagli oppositori del presidente Morsi. (AGI)

Perché c’è stato il golpe in Egitto?  di Maghdi Abo Abia (da Giornalettismo)

Probabilmente nessuno si sarebbe mai aspettato una fine così per il primo presidente democraticamente eletto dell’Egitto dalla rivoluzione militare del 1952 che portò alla cacciata di Re Faruk, Mohamed Morsi, destituito da un golpe militare il 3 luglio. Continua…

Man on the Turkish Moon

Man on the Moon

Turchia: uomo per ore in piedi a piazza Taksim sfidando Erdogan

18 giugno 2013

(AGI) – Roma, 18 giu. – Dopo quasi tre settimane di violenze, si e’ vista una nuova forma di protesta a piazza Taksim, a Istanbul: un uomo si e’ piazzato da solo, in piedi, al centro della piazza, e non si e’ mosso per otto ore, fissando in silenzio le grandi bandiere turche che coprono un edificio su uno dei lati della piazza. Una protesta silenziosa e pacifica -seguita rapidamente da centinaia di epigoni, prima nella piazza, poi in tutto il Paese- in netto contrasto con le accese manifestazioni e la violenta repressione da parte della polizia.
Nella notte la polizia ha effettuato uno dei piu’ duri interventi contro i manifestanti ad Ankara, mentre a Istanbul e’ stata calma relativa. In mattinata, pero’, nella metropoli sul Bosforo la polizia ha eseguito decine di perquisizioni, compresi un giornale e un’agenzia di stampa. Un’operazione chiaramente mirata a soffocare le quasi tre settimane di proteste: le forze dell’anti-terrorismo della Direzione di Sicurezza turca hanno fatto irruzione nelle case di 90 membri del Partito Socialista degli Oppressi (Esp), un gruppuscolo della sinistra molto attivo nelle proteste a parco Gezi. La polizia ha perquisito anche gli uffici del quotidiano Atilim e dell’agenzia di notizie Etkin, entrambi collegati all’Esp.
‘L’uomo in piedi’ -come l’hanno ribattezzato i social media- e’ rimasto fermo per diverse ore a piazza Taksim, con gli occhi fissi al centro Culturale Ataturk: per ore fermo, con le mani in tasca, una borsa e alcune bottiglie d’acqua ai suoi piedi. Il suo atto di protesta dopo un po’ e’ stato seguito da alcune centinaia di persone, ma dopo alcune ore lui e i circa 300 che si erano uniti a lui, nonostante non pronunciassero alcuno slogan anti-governativo, sono stati fatti allontanare.
Trattenuto brevemente l’uomo e’ stato poi rilasciato. La notizia della protesta silenziosa e’ dilagata rapidamente nel web e l’hashtag di Twitter #duranadam (l’uomo in piedi) e’ rapidamente balzato al top di quelli piu’ utilizzati; e nel giro di qualche ore sono cominciate a circolare immagini di persone in piedi ovunque: in altre parti di Istanbul, nella capitale Ankara, a Smirne sulla costa del Mar Egeo.
Il premier, Recep Tayyip Erdogan, intanto ha difeso l’uso dei gas urticanti e ha accusato i manifestanti di aver sparato contro due poliziotti. E’ stato rilasciato invece il fotoreporter italiano, Daniele Stefanini, dopo il fermo di polizia a Istanbul. (AGI.it 18 giugno 2013)

Bonjour sagesse

Specchio, specchio delle mie brame, chi è il piu’ saggio del reame? (PIN)

Bonjour sagesse

Napolitano nomina dieci ‘saggi’, ecco chi sono
30 MAR 2013

(AGI) – Roma, 30 mar. – Il Quirinale ha annunciato i nomi dei componenti dei due gruppi ristretti per le riforme e le misure urgenti annunciati questa mattina dal Presidente Napolitano. Non ci sono donne.

LA COMMISSIONE PER LE QUESTIONI ECONOMICHE E SOCIALI
Questi i nomi dei componenti la commissione per le riforme sociali ed economiche nominata oggi dal Quirinale: Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato; Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d’Italia, Giancarlo Giorgietti e Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.

I SAGGI DELLA COMMISSIONE RIFORME ISTITUZIONALI
Questi i nomi dei componenti la commissione per le riforme istituzionali varata oggi dal Quirinale: Valerio Onida, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello e Luciano Violante. (Agi)

Casa Nostra

Non ci vuole niente a distruggere la memoria.

Casa Nostra

“Peppino Impastato, discarica nel casolare: la Regione intervenga”

05 marzo 2013 – SiciliaInformazioni.com – Cronaca Regionale

“Il casolare dove venne barbaramente ucciso Peppino Impastato non puo’ diventare una discarica a cielo aperto. La memoria di chi si e’ ribellato alla mafia e per questo ha pagato il prezzo piu’ alto non puo’ essere calpestata in questo modo. Rispondo al grido di allarme lanciato da Giovanni Impastato, fratello di Peppino, chiedendo al presidente Crocetta di intervenire personalmente affinche’ quel luogo abbandonato possa diventare proprieta’ della Regione siciliana e patrimonio di tutti i cittadini che credono nella giustizia e nella legalita’, contro ogni forma di mafia”. Lo dice Fabrizio Ferrandelli, deputato Pd all’Assemblea regionale siciliana e segretario della commissione Territorio e ambiente, che ha scritto al governatore Rosario Crocetta per chiedere l’esproprio della proprieta’ per poter intervenire e bonificare l’area circostante.

‘Mi sento in dovere di rispondere all’appello lanciato da Giovanni Impastato che ha denunciato il pessimo stato in cui versa il casolare, lasciato all’incuria e all’indifferenza di tutti. Una richiesta legittima, quella di Giovanni, che desidera rispetto per la memoria di suo fratello. Un rispetto che tutti i siciliani dovrebbero pretendere e difendere. L’edificio – precisa il deputato – e’ di proprieta’ di un privato e, dunque, il Comune di Cinisi non puo’ intervenire per la bonifica del terreno e non puo’ effettuare alcun intervento straordinario e ordinario per preservare quel luogo simbolo della nostra memoria”.

“Insieme all’assessore comunale di Cinisi Vincenzo Cusimano, che ha gia’ proposto senza esito l’acquisto della proprieta’ da parte del Comune di Cinisi, – conclude Ferrandelli – abbiamo valutato l’ipotesi di un esproprio da parte della Regione affinche’ si agevoli il processo di riconoscimento di Luogo della Memoria e si provveda alle dovute tutele’. (SiciliaInformazioni.com)

Offerta Urna Tantum

Grande offerta urna tantum: valida nei giorni 24 e 25 febbraio. (PIN)

Urna tantum

Elezioni: 24-25 febbraio 51 mln a urne
Quasi 13 mln gli elettori chiamati a votare per le regionali

(ANSA) – ROMA, 7 GEN – Sono 51.026.177 gli italiani chiamati alle urne, il 24 e il 25 febbraio prossimi, in occasione delle elezioni politiche. Gli elettori – 24.645.449 uomini e 26.380.728 donne – saranno divisi in 61.571 sezioni elettorali. Nella stessa data si voterà anche per le regionali in Lombardia, dove gli elettori sono 7.782.245, nel Lazio (4.784.798 elettori) e in Molise, dove sono chiamati alle urne 334.134 elettori. Complessivamente per le regionali voteranno 12.901.177 persone. (Ansa)

Il cielo sopra Ustica

“…omissis…Ustica…omissilis…” (Pin)

Il cielo sopra Ustica

Ustica: fu un missile. “Lo Stato risarcisca le vittime”

23:19 28 GEN 2013
(AGI) – Roma, 28 gen. – La tesi che fu un missile ad abbattere il Dc9 dell’Itavia ad Ustica “e’ abbondantemente e congruamente motivata”. A diradare la nebbia ancora fitta su uno dei piu’ grandi misteri italiani e’ la sentenza con la quale la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai ministeri della Difesa e dei Trasporti ribadendo che i parenti delle vittime del disastro vanno risarcite, come aveva stabilito nel giugno del 2010 la Corte d’Appello di Palermo. “Non c’e’ dubbio – scrivono i giudici di piazza Cavour – che le amministrazioni avessero l’obbligo di garantire la sicurezza dei voli e che l’evento stesso dimostra la violazione della norma cautelare”. In sostanza, la rete dei radar civili e militari quella notte non aveva garantito un controllo sufficiente: “una volta dimostrata in giudizio la sussistenza dell’obbligo di osservare la regola cautelare omessa – spiega la sentenza – ed una volta appurato che l’evento appartiene al novero di quelli che la norma mirava ad evitare attraverso il comportamento richiesto, non rileva ai fini dell’esonero dalla responsabilita’ che il soggetto tenuto a detta osservanza abbia provato la non conoscenza in concreto dell’esistenza del pericolo”. Infondata, secondo la Cassazione, anche l’eccezione di prescrizione quinquennale delle domande risarcitorie. (AGI)

Ustica: fu un missile. Sì a risarcimento vittime

 (AGI) – Roma, 28 gen. – Per Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei parenti della vittime, la Suprema Corte riconosce “una colpa ed una verita’ gia’ emerse in sede penale.
E’ un segno importantissimo perche’ viene ribadito che e’ stato abbattuto un aereo civile in tempo di pace”. Ed e’ “determinante per potere andare avanti con piu’ forza nella ricerca della verita’”. “La verita’ e’ stata sancita definitivamente e per noi e’ una grande soddisfazione, dopo anni di depistaggi e omissioni”, ammette l’avvocato palermitano Antonino De Lisi, che nella strage ha perso la sorella ed un nipote: “la ferita resta sempre ma la vera tragedia e’ stata questa volonta’ di occultare la verita’”. “E’ la prima sentenza definitiva, dopo 32 anni, che ci dice finalmente cosa e’ successo, perche’ queste persone hanno perso la vita”, sottolinea un altro legale, Daniele Osnato, che in un altro procedimento civile assiste 150 familiari delle vittime. Con la sentenza della Cassazione “ci troviamo di fronte a una situazione di contrasto tra due giudicati, uno di sezione penale e l’altro proveniente da sezione civile – osserva il giudice Rosario Priore, istruttore dell’inchiesta sulla strage di Ustica – Mi auguro che questo contrasto sia risolto, altrimenti ne va della credibilita’ della nostra giustizia”. Immediate anche le reazioni politiche. Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, l’Italia e le famiglie delle vittime aspettano “ancora una parola definitiva” sulla strage e “la Cassazione potrebbe averla data”. Mentre per Nichi Vendola, presidente di Sel, “non poter mai sapere la verita’ sulle stragi e’ una delle malattie del nostro Paese, che ha minato a lungo la storia della democrazia italiana. Benvenuta quindi la decisione di oggi: un po’ di luce, finalmente”. Sono comunque diversi i processi ancora in corso per la strage di Ustica, tutti in sede civile. Davanti alla Corte d’Appello di Palermo pende ancora un procedimento volto ad accertare, anche in questo caso, le responsabilita’ dei ministeri dei Trasporti e della Difesa. Un processo la cui prossima udienza e’ stata fissata l’anno scorso per il 15 aprile del 2015. Nel frattempo, la Corte presieduta da Rocco Camerata Scovazzo aveva accolto il ricorso dei due dicasteri, sospendendo il primo maxirisarcimento gia’ riconosciuto di fatto ai familiari delle 81 vittime: 110 milioni. (AGI) .

Cariche elettorali

24-25 febbraio. Buona carica a tutti. (Pin)

Cariche elettorali 

Elezioni politiche, oggi e domani la presentazione delle liste

Roma, 20-01-2013
(Rainews 24.it) … E’ iniziata da stamane alle ore 8 il deposito di liste e candidature, con le firme necessarie, da parte dei partiti e dei gruppi politici che vogliono partecipare alle elezioni di domenica 24 e luned 25 febbraio. Per le elezioni politiche, liste e candidature vanno presentate presso le cancellerie delle Corti di Appello o dei Tribunali fino alle ore 20 di stasera e domani, luned 21 gennaio, dalle ore 8 alle ore 20.

Per la ‘circoscrizione estero’ vanno presentate presso la cancelleria della Corte d’Appello di Roma oggi, domenica 20 gennaio, dalle ore 8 alle ore 20 e luned 21 gennaio sempre dalle 8 alle 20.

Infine, per le elezioni regionali le liste provinciali dei candidati alla carica di consigliere regionale dovranno essere presentate venerdi 25 gennaio, dalle ore 8 alle ore 20 e sabato 26 gennaio dalle ore 8 alle ore 12, presso la cancelleria del Tribunale del capoluogo di provincia in cui ha sede l’ufficio centrale circoscrizionale; le liste regionali, nel Lazio e Molise, e le candidature alla carica di presidente della Regione, in Lombardia, dovranno essere presentate, negli stessi giorni e orari, presso la cancelleria della Corte di Appello in cui ha sede l’ufficio centrale regionale. (Rainews 24.it)