Archivio mensile:gennaio 2013

Il cielo sopra Ustica

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Il cielo sopra Ustica

Ustica: fu un missile. “Lo Stato risarcisca le vittime”

23:19 28 GEN 2013
(AGI) – Roma, 28 gen. – La tesi che fu un missile ad abbattere il Dc9 dell’Itavia ad Ustica “e’ abbondantemente e congruamente motivata”. A diradare la nebbia ancora fitta su uno dei piu’ grandi misteri italiani e’ la sentenza con la quale la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai ministeri della Difesa e dei Trasporti ribadendo che i parenti delle vittime del disastro vanno risarcite, come aveva stabilito nel giugno del 2010 la Corte d’Appello di Palermo. “Non c’e’ dubbio – scrivono i giudici di piazza Cavour – che le amministrazioni avessero l’obbligo di garantire la sicurezza dei voli e che l’evento stesso dimostra la violazione della norma cautelare”. In sostanza, la rete dei radar civili e militari quella notte non aveva garantito un controllo sufficiente: “una volta dimostrata in giudizio la sussistenza dell’obbligo di osservare la regola cautelare omessa – spiega la sentenza – ed una volta appurato che l’evento appartiene al novero di quelli che la norma mirava ad evitare attraverso il comportamento richiesto, non rileva ai fini dell’esonero dalla responsabilita’ che il soggetto tenuto a detta osservanza abbia provato la non conoscenza in concreto dell’esistenza del pericolo”. Infondata, secondo la Cassazione, anche l’eccezione di prescrizione quinquennale delle domande risarcitorie. (AGI)

Ustica: fu un missile. Sì a risarcimento vittime

 (AGI) – Roma, 28 gen. – Per Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei parenti della vittime, la Suprema Corte riconosce “una colpa ed una verita’ gia’ emerse in sede penale.
E’ un segno importantissimo perche’ viene ribadito che e’ stato abbattuto un aereo civile in tempo di pace”. Ed e’ “determinante per potere andare avanti con piu’ forza nella ricerca della verita’”. “La verita’ e’ stata sancita definitivamente e per noi e’ una grande soddisfazione, dopo anni di depistaggi e omissioni”, ammette l’avvocato palermitano Antonino De Lisi, che nella strage ha perso la sorella ed un nipote: “la ferita resta sempre ma la vera tragedia e’ stata questa volonta’ di occultare la verita’”. “E’ la prima sentenza definitiva, dopo 32 anni, che ci dice finalmente cosa e’ successo, perche’ queste persone hanno perso la vita”, sottolinea un altro legale, Daniele Osnato, che in un altro procedimento civile assiste 150 familiari delle vittime. Con la sentenza della Cassazione “ci troviamo di fronte a una situazione di contrasto tra due giudicati, uno di sezione penale e l’altro proveniente da sezione civile – osserva il giudice Rosario Priore, istruttore dell’inchiesta sulla strage di Ustica – Mi auguro che questo contrasto sia risolto, altrimenti ne va della credibilita’ della nostra giustizia”. Immediate anche le reazioni politiche. Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, l’Italia e le famiglie delle vittime aspettano “ancora una parola definitiva” sulla strage e “la Cassazione potrebbe averla data”. Mentre per Nichi Vendola, presidente di Sel, “non poter mai sapere la verita’ sulle stragi e’ una delle malattie del nostro Paese, che ha minato a lungo la storia della democrazia italiana. Benvenuta quindi la decisione di oggi: un po’ di luce, finalmente”. Sono comunque diversi i processi ancora in corso per la strage di Ustica, tutti in sede civile. Davanti alla Corte d’Appello di Palermo pende ancora un procedimento volto ad accertare, anche in questo caso, le responsabilita’ dei ministeri dei Trasporti e della Difesa. Un processo la cui prossima udienza e’ stata fissata l’anno scorso per il 15 aprile del 2015. Nel frattempo, la Corte presieduta da Rocco Camerata Scovazzo aveva accolto il ricorso dei due dicasteri, sospendendo il primo maxirisarcimento gia’ riconosciuto di fatto ai familiari delle 81 vittime: 110 milioni. (AGI) .

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Cariche elettorali

24-25 febbraio. Buona carica a tutti. (Pin)

Cariche elettorali 

Elezioni politiche, oggi e domani la presentazione delle liste

Roma, 20-01-2013
(Rainews 24.it) … E’ iniziata da stamane alle ore 8 il deposito di liste e candidature, con le firme necessarie, da parte dei partiti e dei gruppi politici che vogliono partecipare alle elezioni di domenica 24 e luned 25 febbraio. Per le elezioni politiche, liste e candidature vanno presentate presso le cancellerie delle Corti di Appello o dei Tribunali fino alle ore 20 di stasera e domani, luned 21 gennaio, dalle ore 8 alle ore 20.

Per la ‘circoscrizione estero’ vanno presentate presso la cancelleria della Corte d’Appello di Roma oggi, domenica 20 gennaio, dalle ore 8 alle ore 20 e luned 21 gennaio sempre dalle 8 alle 20.

Infine, per le elezioni regionali le liste provinciali dei candidati alla carica di consigliere regionale dovranno essere presentate venerdi 25 gennaio, dalle ore 8 alle ore 20 e sabato 26 gennaio dalle ore 8 alle ore 12, presso la cancelleria del Tribunale del capoluogo di provincia in cui ha sede l’ufficio centrale circoscrizionale; le liste regionali, nel Lazio e Molise, e le candidature alla carica di presidente della Regione, in Lombardia, dovranno essere presentate, negli stessi giorni e orari, presso la cancelleria della Corte di Appello in cui ha sede l’ufficio centrale regionale. (Rainews 24.it)

Aaron-taste

Aaron H. Swartz (November 8, 1986 – January 11, 2013)

Aaron-taste

Usa: suicida Aaron Swartz, padre di Reddit
Era stato accusato di pirateria informatica, rischiava carcere
13 gennaio, 12:20
(ANSA) – NEW YORK, 12 GEN – Aaron Swartz, 26 anni, attivista informatico, cofondatore del social network Reddit, e’ morto suicida a New York. Swartz e’ stato anche l’artefice di Demand Progress, il network digitale che ha svolto un ruolo chiave nella battaglia contro la legge che colpisce la pirateria online. A luglio era stato pero’ accusato di aver rubato milioni di documenti dall’archivio informatico del Mit, (Massachusetts Institute of Technology). Si e’ sempre dichiarato innocente, ma rischiava il carcere. (ANSA)

Suicidio Swartz: vendetta Anonymous si scatena contro sito Mit
18:25 14 GEN 2013
(AGI) – Washington, 14 gen. – Vendetta di Anonymous per la morte dell’attivista web Aaron Swartz, il 26enne fondatore di Reddit finito sotto inchiesta due anni fa per aver rubato 4,8 milioni di articoli accademici dal sito a pagamento JStor e averli messi in rete e suicidatosi venerdi’ scorso. Il gruppo di hacker ha sferrato un attacco ‘denial of service’ contro il sito della celebre universita’ americana, il Mit, su cui ha affisso un messaggio: “Se il governo ha contribuito o meno al suo suicidio, l’azione della magistratura contro Swartz e’ stata una grottesca ingiustizia, una distorsione perversa della giustizia per la quale Aaron si batteva”. Swartz rischiava di scontare 30 anni di prigione. Secondo il Wall Street Journal il suo avvocato aveva discusso in autunno la possibilita’ di un accordo con il viceprocuratore federale ma si era sentito rispondere che Aaron si sarebbe dovuto dichiarare colpevole per ogni capo di imputazione. Swartz si e’ impiccato venerdi’ sera nella sua casa di Brooklyn. (AGI)